Promozioni automatiche Google Ads: cosa cambia per te
Le promozioni automatiche Google Ads prendono gli sconti dal tuo sito e li mostrano negli annunci. Ecco come funzionano e come controllarle.

Le promozioni automatiche Google Ads sono la novità di queste settimane per chi vende online: Google legge le offerte scritte sul tuo sito, per esempio "20% di sconto sui maglioni neri", e le mostra da solo negli annunci. Nel pannello degli asset automatici la voce è indicata come "Attivo (consigliato)", e diversi addetti ai lavori la descrivono come attiva di default. Se hai una campagna Ricerca o Performance Max, la tua pagina di destinazione sta già facendo pubblicità, che tu lo sappia o no.
Come web designer lavoro da anni con PMI che aggiornano il sito in fretta e poi si dimenticano di togliere il vecchio banner. Con questa funzione quel banner dimenticato può finire in un annuncio a pagamento. Vediamo come funziona, quali rischi hai e cosa sistemare sul sito prima di tutto.
Indice
- Cosa sono le promozioni automatiche di Google Ads
- Come funzionano e cosa legge Google dal tuo sito
- Il rischio per una PMI: sconti che non controlli
- Come attivarle o disattivarle
- Checklist per preparare il sito
- Come misurare i risultati
- Domande frequenti
Cosa sono le promozioni automatiche di Google Ads
Gli asset di promozione sono le piccole etichette che compaiono sotto l'annuncio e dicono "Spedizione gratuita", "-15% fino a domenica" o "Prendi due e paghi uno". Fino a oggi li inserivi tu, a mano, con date di inizio e fine.
Le promozioni automatiche cambiano il meccanismo: è Google Ads a identificare e recuperare le offerte dalle pagine di destinazione del tuo sito. Nella documentazione ufficiale l'esempio è proprio quello del "20% di sconto sui maglioni neri": Google estrae la frase, la applica agli annunci idonei e la mostra nei risultati quando qualcuno cerca quei prodotti.
Nel pannello gli asset creati così risultano aggiunti da "Google AI". È un dettaglio utile: ti permette di riconoscerli e di capire quali frasi del tuo sito sono state trasformate in annuncio.
Come funzionano e cosa legge Google dal tuo sito
Secondo la guida di Google, le promozioni automatiche vengono collegate alle campagne sulla rete di ricerca e Performance Max idonee. I requisiti sono tre:
- campagne Ricerca o Performance Max attive, con asset posizione collegati (comprese le campagne di annunci locali);
- nessuna promozione manuale già pubblicata nella campagna, perché in quel caso il sistema automatico la ignora;
- rispetto delle norme pubblicitarie standard di Google Ads.
Due dettagli tecnici contano per chi gestisce un sito. Il primo: ogni promozione automatica è idonea alla pubblicazione per meno di 24 ore e può essere riattivata solo se i sistemi verificano di continuo che l'offerta sia ancora visibile sulla pagina. Il secondo: oggi Google non estrae le date di inizio e fine, anche se la documentazione dice che questo dovrebbe cambiare in futuro.
Tradotto: la fonte di verità è il testo della tua pagina. Se la pagina dice "-20%" dal 2024, per Google quell'offerta può essere ancora valida. Per questo la pulizia dei contenuti è diventata una questione di budget pubblicitario, non solo di ordine.
Il rischio per una PMI: sconti che non controlli
Immagina un negozio online di abbigliamento che ha lasciato nella pagina categoria la scritta "Saldi -30%" dopo la fine dei saldi. Se la campagna Performance Max è idonea, quella frase può comparire nell'annuncio. Il cliente clicca, trova prezzi pieni, abbandona. Hai pagato il clic e perso fiducia. È uno scenario di esempio, non un caso reale, ma i meccanismi descritti da Google rendono il rischio concreto.
C'è anche un tema legale. In Italia le offerte promozionali devono essere veritiere, e sul prezzo di riferimento degli sconti valgono regole di trasparenza. Se vuoi approfondire gli obblighi di chi vende online, leggi la guida al pulsante di recesso per l'e-commerce. Un annuncio che promette uno sconto non più valido è un problema che nasce dal sito.
Il vantaggio, dall'altra parte, è reale: se le tue offerte sono vere e ben scritte, ottieni un annuncio più ricco senza lavoro manuale, anche per le visite in negozio fisico se hai asset posizione.
Come attivarle o disattivarle
Per decidere hai due strade. La prima è controllare lo stato attuale. Nel menu Campagne di Google Ads vai su Asset, apri il menu con i tre puntini nella barra dei filtri e scegli "Asset automatici a livello di account". Da lì, nelle impostazioni avanzate, trovi la voce "Promozioni automatiche" con le opzioni "Attivo (consigliato)" e "Non attivo".
La seconda strada è guardare cosa è già stato pubblicato: filtra per tipo di asset "Promozione" e controlla la colonna "Aggiunto da". Le righe etichettate "Google AI" sono quelle automatiche.
La mia indicazione per una PMI: se il sito è curato e le offerte sono sempre datate e aggiornate, tienile attive e monitora. Se hai promozioni stagionali che restano online per mesi, o più persone che toccano il sito, disattivale finché non hai sistemato i contenuti. Per un controllo preciso su date e testi, carica le promozioni a mano, come indica la stessa guida di Google.
Checklist per preparare il sito
Qui entra in gioco il lavoro sul sito, che è il mio mestiere. Ecco cosa verifico quando preparo un e-commerce a questa funzione:
- Un solo posto per le offerte. Un banner o un blocco promo per pagina, con testo chiaro: sconto, prodotti coinvolti, scadenza scritta in chiaro.
- Scadenze visibili. Dato che Google non legge ancora le date di fine, scrivile nel testo ("fino al 31 ottobre") e rimuovi il blocco il giorno dopo.
- Nessuna promo fantasma. Cerca nel sito parole come "sconto", "saldi", "%", "offerta" e controlla che ogni occorrenza sia viva.
- Prezzi coerenti. Il prezzo nella pagina, nel feed prodotti e nell'annuncio deve combaciare.
- Processo di rimozione. Decidi chi toglie la promo e quando. Con un sito su misura posso collegare banner e scadenze in modo che si spengano da soli.
- Pagina di destinazione veloce. Un clic pagato su una pagina lenta si perde. Ne parlo in Siti lenti: se superi i 2 secondi, l'AI di Google ti salta.
Se il tuo negozio è su WooCommerce, i costi di questo tipo di sistemazioni sono più contenuti di quanto si pensi, come spiego in Quanto costa un e-commerce WooCommerce. Se invece parti da zero, trovi il mio approccio nella pagina e-commerce.
Come misurare i risultati
Google suggerisce due accorgimenti. Segmenta i report delle campagne per tipo di clic, così separi chi ha cliccato sul fumetto della promozione da chi ha cliccato sull'annuncio. E valuta impressioni e conversioni complessive della campagna: secondo la guida, il rendimento generale migliora spesso in modo significativo anche quando i clic diretti sulla promozione sembrano pochi.
Io aggiungerei un controllo settimanale di dieci minuti: apri l'elenco degli asset "Google AI", leggi le frasi, confrontale con il sito. Se una non corrisponde più a un'offerta reale, la causa è quasi sempre una pagina non aggiornata.
Per chi investe anche in altri canali, il confronto con la pubblicità dentro gli assistenti AI è interessante: ne ho parlato in ChatGPT Ads per PMI: conviene davvero provarla. E se il traffico organico è la tua priorità, la parte di visibilità la trovi nei miei servizi di SEO.
Domande frequenti
Cosa sono le promozioni automatiche di Google Ads?
Sono offerte e sconti che Google Ads identifica e recupera dalle pagine di destinazione del tuo sito, per esempio "Prendi due e paghi uno", e mostra negli annunci idonei di Ricerca e Performance Max senza che tu debba inserirli a mano come asset di promozione.
Come faccio a disattivare le promozioni automatiche?
Vai in Campagne, poi Asset, apri "Asset automatici a livello di account", entra nelle impostazioni avanzate e imposta la voce "Promozioni automatiche" su "Non attivo". Se vuoi controllare testi e date, carica invece le promozioni manualmente e Google ignorerà quelle automatiche.
Quali campagne usano le promozioni automatiche?
Le campagne sulla rete di ricerca e Performance Max idonee, con asset posizione collegati, comprese le campagne di annunci locali. Il sistema ignora le campagne in cui sono già in esecuzione promozioni manuali e richiede il rispetto delle norme pubblicitarie di Google Ads.
Google legge le date di scadenza delle offerte?
Al momento no. Ogni promozione automatica è idonea per meno di 24 ore e viene riattivata solo se l'offerta risulta ancora visibile sul sito. Google indica che in futuro potrebbe estrarre le date, quindi conviene scriverle comunque in chiaro e rimuovere le offerte scadute.
Come capisco quali promozioni ha creato Google per me?
In Asset filtra per tipo "Promozione" e guarda la colonna "Aggiunto da": quelle automatiche sono etichettate "Google AI". Passando il mouse sull'etichetta vedi le fonti, e sul nome della promozione ne vedi i dettagli, come il titolo.


